L'ingrediente invisibile
La superficie non sostiene il cibo sostiene un'idea
Il nostro metodo
La firma visiva dello chef
In qualsiasi disciplina espressiva l'autore viene riconosciuto non soltanto per i contenuti che propone, ma per un cifrario stilistico coerente, inconfondibile e rigoroso. In alta cucina, questo livello di riconoscibilità è ampiamente consolidato nella costruzione del gusto, nella selezione degli ingredienti e nella composizione cromatica degli elementi commestibili. Perché, allora, questo rigore espressivo si interrompe improvvisamente al momento di scegliere la superficie che accoglie la creazione? La superficie deve diventare l'estensione naturale della firma dello chef. Un linguaggio visivo materico che esprima con la medesima precisione la filosofia, la sensibilità geografica, la tensione intellettuale e la ricerca concettuale che animano la brigata all'interno della cucina.
Maya & Denis
Scelti da chi non considera la materia un semplice dettaglio
Mirazur (Menton)
Wisterià (Venezia)
Locanda san Lorenzo (Alpago)
Le calandre (Padova)
Venissa (Venezia)
I quadri (Venezia)
Radici terra e gusto (Padova) 4 Ristoranti winner
Zanze XVI (Venezia) 4 Ristoranti winner
99 Sushi Bar (Dubai)
Royal Mansour (Marrakech)
Cinque Restaurant (Dubai)
Enosteria Cet (Belluno)
Chic Nonna (Dubai)
Gustificio (Padova)
Lilibet's (London)